Nucleare: Informazione deviata
Nel più totale silenzio delle TV generaliste italiane, e dopo la tre giorni di D’Alema e Scaroni (AD ENI) per le energie “rinnovabili” , voglio parlare di quello che succede alle scorie nucleari francesi in viaggio per la Germania, per sottolineare come l’informazione sia succube di potenti e poteri forti, economici, politici .
Di seguito riporto due agenzie stampa, reuters e ansa:
Dopo ritardi e scontri, il treno “nucleare” è giunto in Germania (reuters)
lunedì 8 novembre 2010 12:36
DANNENBERG, Germania, 8 novembre (Reuters) – Il treno Castor, che trasportava un carico di rifiuti nucleari riprocessari dalla Francia alla Germania, è giunto oggi nella stazione tedesca di Dannenberg, in Bassa Sassonia, dopo un lungo tragitto segnato da incidenti tra forze dell’ordine e militanti antinucleari.
I rifiuti dovranno essere trasportati su camion per percorrere gli ultimi 20 chilometri che separano la stazione al sito di stoccaggio di Gorleben, un’operazione che durerà diverse ore.
Il convoglio è partito venerdì scorso dalla Francia, per riportare in Germania 154 tonnellate di rifiuti vetrificati dopo il trattamento nell’impianto francese de La Hague, in Normandia.
Domenica scorsa si sono verificati violenti scontri tra polizia tedesca e militanti antinucleari che cercavano di bloccare il treno. Migliaia di manifestanti hanno affrontato circa 17mila agenti nel corso dell’intera giornata, ritardando di oltre 10 ore la consegna delle scorie.
Il convoglio ferroviario, composto da 11 vagoni, era partito venerdì dal terminal del gruppo nucleare francese Areva (CEPFi.PA: Quotazione) a Valognes.
Per tutto il tragitto, i militanti hanno tentato di rallentare il convoglio, soprannominato “treno dell’inferno”.
Si tratta dell’undicesimo carico di rifiuti vetrificati – il penultimo, secondo le previsioni – ripartito per la Germania dopo essere stato trattato alla Hague.
I militanti antinucleari temono che Gorleben, luogo provvisorio di stoccaggio, divenga un deposito permanente privo di sufficienti garanzie di sicurezza a lungo termine.
Nucleare: treno scorie giunto in Germania (ansa)
Dopo tre giorni di contestazioni di antinuclearisti
08 novembre, 10:30
(ANSA) – DANNENBERG (GERMANIA), 8 NOV – Un treno carico di scorie nucleari proveniente dalla Francia e’ giunto alla sua destinazione finale, a Dannenberg in Germania, dopo tre giorni di viaggio contrassegnato dalle manifestazioni degli antinuclearisti. Adesso i contenitori con le scorie saranno trasferiti su camion per essere portati a Gorleben. La polizia tedesca ha annunciato di aver sgomberato i manifestanti che bloccavano il transito del treno all’altezza di Herligen, a una quindicina di km da Dannenberg.
Fate attenzione ai titoli e alle parole usate nelle due agenzie, parole a favore dei poteri e a sfavore dei cittadini chiamandoli antinuclearisti, contestatori, militanti antinucleari.
Addirittura reuters mette un bel link alle azioni della francese Areva, per chi volesse investire in borsa nel nucleare. Ma forse sarebbe bene informarsi di quello che succede in Francia con il nucleare.
Perché nelle agenzie non si accenna alla denuncia di Greenpeace?
Nonostante i carri siano piombati, se si sta una sola ora in prossimità dei vagoni si riceve una dose di radiazioni equivalente al limite massimo previsto per un anno.
di seguito riporto il post di Greenpeace:
UNA SCORIA INFINITA – MIGLIAIA DI ATTIVSTI BLOCCANO TRENO DI RIFIUTI RADIOATTIVI
08 nov 2010
Migliaia di persone in azione contro il nucleare.
È successo tra Francia e Germania.
Da venerdì, Greenpeace insieme al movimento antinucleare ha ritardato la tabella di marcia del treno che trasporta scorie nucleari vetrificate provenienti dall’impianto di ritrattamento del combustibile di La Hague in Francia e dirette al sito di stoccaggio temporaneo di Gorleben in Germania.
È un convoglio di 11 vagoni da 100 tonnellate, ognuno dei quali porta 28 contenitori pieni di scorie. La quantità totale di radiazioni è 10 volte più elevata rispetto a quella emessa da Cernobyl.
Tra le migliaia di attivisti ha partecipato alla protesta anche il direttore esecutivo di Greenpeace International, Kumi Naidoo, che ha parlato a 50.000 manifestanti.
C’erano anche 16.000 poliziotti: scortare i rifiuti dell’industria nucleare costa milioni di euro! E non risolve nessuno dei rischi delle scorie, a quanto pare…
Con un set di foto a raggi infrarossi abbiamo infatti messo in evidenza un’anomalia termica a una ruota del convoglio, comunicando la questione a Deutsche Bahn, le ferrovie tedesche.
Ci sono stati dei controlli: secondo Deutsche Bahn nessun problema riscontrato (anzi avrebbero dichiarato che le foto di GP sono false), mentre secondo la polizia il guasto è stato riparato.
Nonostante i carri siano piombati, se si sta una sola ora in prossimità dei vagoni si riceve una dose di radiazioni equivalente al limite massimo previsto per un anno. Questa notte, 5.000 attivisti hanno dormito sulle rotaie per bloccare il treno.
Due vecchietti che vivono in una casa attaccata ai binari dove il treno era fermo a 10 metri dal letto, hanno chiamato Greenpeace per misurare il livello di radioattività nella loro stanza. Nonostante l’opposizione illegale della polizia siamo riusciti a entrare e a effettuare la misurazione. Radioattività presente.
A breve pubblicheremo i dati.
Intanto – dopo il nostro lunghissimo blocco – questa mattina il treno è partito e ha raggiunto Gorleben.
Tutto il percorso è bloccato da contadini, abitanti del luogo o gente che è venuta da lontano per dire no a questi maledetti rifiuti nucleari. Il treno è arrivato a Gorleben, ma la strada delle scorie è ancora molto lunga…
Lo scenario è diverso da come lo raccontano le agenzie di stampa che fanno informazione deviata, un’informazione a favore dei poteri denigrando i cittadini.
In Italia c’è solo un movimento che, entrato nelle maglie della casta, in silenzio mediatico sta lottando realmente contro il nucleare, il Movimento 5 stelle.
fonti:
http://www.beppegrillo.it/2010/11/no_al_nucleare_fatti_e_non_pugnette/index.html
http://it.reuters.com/article/itEuroRpt/idITMIE6A707X20101108
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/11/08/visualizza_new.html_1703906267.html






